Il percorso parte da Reggetto, località dove è situata la Cooperativa Sant’An-tonio, che nel caseificio produce i tipi-ci formaggi a latte crudo, tra i quali il Taleggio DOP e lo Strachitunt DOP. La Cooperativa prende il nome da Sant’An-tonio, il santo protettore degli animali della stalla, raffigurato in un affresco sul muro di un’abitazione della frazione, nei pressi di dove verrà lasciata l’auto. A fianco dell’antico lavatoio si imbocca il sentiero numero 150, che percorre un tratto dello storico confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, caratterizzato dalla presenza dei cippi in pietra (termen)ù, che delimitavano i confini di stato. Lo sterrato attraversa verdi pascoli pianeggianti fino ad im-boccare il sentiero numero 155, che conduce al borgo del Fraggio, un tempo abitato dai bergamini della valle e punto di passaggio della transumanza diretta verso i Piani di Artavaggio. Qui si può ammirare la caratteristica chiesetta quattrocentesca intitolata a S. Lorenzo con il tetto in piöd .e Si prosegue quindi in discesa fino al Santuario Madonna Assunta di Salzana, eretto nel Quattrocento a seguito di rovinose frane che distrussero i precedenti abitati. Imboccando il sentiero 155B si supera il torrente e si prosegue attraverso una suggestiva faggeta fino al bivio con il sentiero 155D, il quale riporta a Reggetto. È possibile effettuare una breve de-viazione lungo la strada asfaltata per poter raggiungere San Bartolomeo, dove anticamente era situato il cimitero di Vedeseta e che ancora oggi presenta un sacello con numerose ossa. Dirimpetto alla chiesa è presente un roccolo recentemente ristrutturato, dove in passato si praticava la cattura degli uccelli da richiamo. Anche San Bartolomeo era un luogo di confine e lo si nota dal termen ùinglobato, a nord-est, nel muro che delimita il terrapieno su cui sorge la chiesa. Terminata l’escursione è possibile raggiungere la struttura della Coope-rativa Sant’Antonio dove si può visitare la stalla sociale e apprezzare i formaggi storici della Val Taleggio. Nei pressi della cooperativa c’è anche la baita Magrera, struttura dell’Ecomuseo Valtaleggio adibita all’accoglienza turistica.

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