Il secondo itinerario prende avvio dalla chiesetta di S. Francesco d’Assisi (1758) della contrada Grasso di Pizzino dove si imbocca il segnavia 130B. Percorrendo un comodo sentiero che fa rivivere l’atmosfera passata di quando qui arrivavano i muli carichi di segale o di granoturco per farne farina. Si possono immaginare mentre attraversano le faggete ricche di corèn dolomitici (le rocce sporgenti), che a fine estate si riempiono del profumo dei ciclamini, diretti verso l’antico mulino. Oggi lungo il percorso si possono ammirare delle sculture rupestri molto originali, al termine delle quali si lascia il sentiero 130B per proseguire diritti su un’ampia traccia che conduce alla sorgente di Bragolèggia con accanto lo storico mulino (ora casa privata). Di fronte al mulino si scende per il ripido sentiero che costeggia le suggestive cascate e, arrivati al torrente Asinina, si risale costeggiandolo per un breve tratto, fino al ponte di Val Fregia. Senza attraversare il ponte si ritorna per il sentiero che risale in modo più graduale verso il mulino, per poi ritornare sullo stesso percorso e giungere di nuovo al Grasso. Visto che la discesa dal Mulino è molto ripida è possibile, in caso di terreno scivoloso, affrontare il percorso in senso opposto.

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